Esiste un territorio che si estende su 24.000 ettari circa, che è un vero e proprio tesoro archeologico, custodito tra fitte foreste, ricche di preziose essenze. Percorriamo insieme l’Appennino Tosco Emiliano.

Amici camperisti e non solo, con questo articolo inserito nella rubrica di Viaggi di Campersereno (vedi il primo articolo), desideriamo condividere con voi un itinerario molto speciale sull’Appennino Tosco Emiliano. Perché speciale? Lo scopriremo insieme!

Perché si tratta di un itinerario speciale

Abbiamo pensato di darvi questo suggerimento, sia per i tesori spesso sconosciuti che riserva questa area, sia perché si tratta di un itinerario per tutti, ma proprio per tutti.

Abbiamo preferito accertarcene personalmente, per essere sicuri che fosse tutto perfetto. 🙂

Sì, perché questo tipo di ambiente è particolarmente complesso anche per la sua biodiversità, ecco perché abbiamo pensato fosse meglio vistare l’Appennino Tosco Emiliano personalmente per annotarne caratteristiche e possibili variazioni.

Ora sappiamo con certezza che si tratta di un percorso adatto a grandi e piccini, a chi è meno agile negli spostamenti per ragioni diverse, e anche ai nostri amici a quattro zampe.

Perché è divenuta un’area protetta: la storia

Dirigiamoci con il nostro camper verso questo territorio che è uno dei Parchi nazionali più recenti, esteso per tre quarti in Emilia Romagna e per un quarto in Toscana.

Viaggeremo tra 2 Parchi regionali (il Parco del Gigante e il Parco dei Cento laghi) e Quattro riserve naturali statali (Pania di Corfino, Guadine Pradaccio, Lamarossa, Orecchiella).

Si tratta di un’area protetta istituita nel 2001 per proteggere preziosi siti archeologici che testimoniano la presenza dell’uomo, da sempre in questi luoghi: Monte Venere, che risale all’età del bronzo; Luceria, di età romana; la necropoli di Campo Pianelli, con tombe dall’ XI al V sec a.C; e, infine, le terme romane di Quara.

Ve lo aspettavate che l’Appennino Tosco Emiliano serbasse questi tesori archeologici?

 

Su tutto il territorio, poi, sono disseminate testimonianze più tarde, risalenti all’età alto-medievale, ancora più preziose perché resti di quest’epoca specifica sono rari sul territorio italiano: pievi, monasteri, abbazie, e piccole chiese.

Ecco perché, appena rinvenuti tali siti, la zona è stata prontamente protetta dai danni inevitabili ma inconsapevoli della natura e da quelli più maldestri dovuti all’incuria dell’uomo.

La natura dell’Appennino Tosco Emiliano

Mentre ci facciamo un bel ripasso di storia tra le rovine del Parco, stiamo viaggiando da un sito all’altro con il nostro mezzo, sprofondati in una natura maestosa dove riecheggiano ancora gli antichi racconti tramandati dagli anziani del luogo.

Tutto il territorio dell’Appennino Tosco Emiliano è immerso nelle foreste di faggi e castagni ripopolati nei secoli. Gli abeti bianchi e le conifere, invece, crescono come formazioni spontanee di quell’ambiente.

Vi segnaliamo anche le compatte ed estese brughiere di mirtilli: si tratta di piante di mirtilli neri saporitissimi!

In questi meravigliosi boschi è sempre tutto sotto controllo anche per la presenza assidua dei “Rangers” che vigilano e custodiscono i boschi, tuttavia sarà sempre prudente premunirsi della polizza di Campersereno in caso di danno causato da animali selvatici.

Escursioni e sport per tutti

In questa splendida oasi archeologica e naturalistica potrete unire la cultura all’amore per la natura e lo sport. Infatti il periplo della Pietra di Bismantova (15 km), il Sentiero di Matilde che inizia dalla rupe di Canossa, la valle di Rio Maillo (30km), sono tra gli itinerari cicloturistici più avventurosi e strutturati della Penisola.

Per chi non ama le due ruote o vuole aggiungere divertimento al divertimento, sono possibili anche gli itinerari a cavallo e quelli a piedi lungo i numerosi sentieri. Ai trekkers, poi, segnaliamo, tra le tante, la ferrata degli Alpini, e il Passo Tagliata: un vero spasso!

Come avete potuto leggere ce n’è per tutti i gusti, per tutte le età, e per tutte le gambe!

E se vi sentite affamati dopo tante avventure e scoperte, e se avrete voglia di rifocillarvi un po’, approfittate dell’infinita offerta eno-gastronomica e delle numerose e golose sagre che vi offriranno la possibilità di gustare le delizie di questo scrigno di antichi sapori ed eterni valori.

Buon viaggio!