Oggi vogliamo iniziare una nuova rubrica che, speriamo, vi faccia viaggiare insieme a noi. Raccoglieremo storie, curiosità, itinerari; non necessariamente legate al camper ma, sicuramente, legate a ciò che un mezzo come il camper può rappresentare per chi, come noi, ama viaggiare e “perdersi”, ora tra i fiordi norvegesi, ora tra le pagine di un libro di Tiziano Terzani. Iniziamo questo itinerario parlando dei caravaners.

I caravaners sono una tribù a parte. In Finlandia, che conta una popolazione che supera di poco i cinque milioni di abitanti in un territorio poco più grande dell’Italia (e poi chiediamoci perché lì funziona tutto meglio…), se ne contano almeno 150 mila, e la stima è al ribasso. I caravaners non sono solo, anche se la definizione nasce da lì, persone che utilizzano camper e motorhome ma, anche, coloro che utilizzano piccole imbarcazioni, per vivere in modo “alternativo”.

Chi non hai pensato, almeno una volta, di poter essere liberi di viaggiare, vagando tra terre lontane e paesaggio persi da qualche parte, in totale solitudine e, possibilmente, in completa autonomia? Forse non tutti, ma in tanti. In Finlandia, ma non solo, esistono vere e proprie comunità – più o meno silenti – che vivono buona parte dell’anno, e quindi della loro vita, proprio così, itineranti ma non troppo. I caravaners. 

caravaners

L’essenza del loro stile di vita è la libertà: la “casa” viaggia con loro, da un campeggio perfettamente organizzato, ad un festival estivo libero, da un corso di golf sui laghi, ad una spedizione nella natura selvaggia ed incontaminata. I campeggi finlandesi sorgono in aree piene di silenzio, sul mare o sulle coste dei laghi cristallini, e sono organizzati in modo impeccabile; è possibile restare per una notte o diversi mesi, il trattamento è sempre di altissima qualità e cordiale.

Negli anni, molti viaggiatori caravaners, hanno creato vere e proprie comunità che “vivono” buona parte dell’anno nelle loro case viaggianti, senza farsi mancare nessun comfort: cucine attrezzate, verande, ogni genere di suppellettile e, in ogni angolo vi sono saune aperte al pubblico per scaldarsi durante l’inverno. Se ne contano quasi 3 milioni!

Quasi nessuno di questi “caravaners” vive solamente ed esclusivamente nei camper, anzi…è una sorta di vita “temporaneamente alternativa“, parallela a quella che già hanno, perfettamente integrata nella comunità. Anziché la casa al mare, in affitto per 3 mesi, in un brutto contesto, hanno scelto di portarsela dietro e viverci! Nel vero senso della parola. Non fanno vacanza, ma vivono in più luoghi.

Hanno una casa – in Finlandia hanno il culto della casa propria e possibilmente autonoma – ovviamente lavorano, hanno figli che studiano, ma sono capaci di alternare la vita stanziale e domestica con quella nomade durante tutto l’arco dell’anno, mentre lavorano, mentre vanno a scuola, mentre vivono. Il viaggio è parte integrante della vita stessa, del loro quotidiano.

Quello dei caravaners finlandesi è un pretesto, ci deve ricordare ogni giorno che l’adattabilità e una mente aperta permettono di vivere nel modo a noi più congeniale. Compromessi sì, ma con parsimonia.